Fatturazione elettronica

Ultima modifica 25 agosto 2021

Dal 1° gennaio 2019 tutte le fatture emesse, a seguito di cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti o stabiliti in Italia, potranno essere solo fatture elettroniche.

L’obbligo di fattura elettronica, introdotto dalla Legge di Bilancio 2018, vale sia nel caso in cui la cessione del bene o la prestazione di servizio è effettuata tra due operatori Iva (operazioni B2B, cioè Business to Business), sia nel caso in cui la cessione/prestazione è effettuata da un operatore Iva verso un consumatore finale (operazioni B2C, cioè Business to Consumer).

Le regole per predisporre, trasmettere, ricevere e conservare le fatture elettroniche sono definite nel provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Per supportare gli operatori IVA, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione diversi servizi gratuiti per predisporre agevolmente le fatture elettroniche, per trasmetterle e riceverle, per conservarle nel tempo in maniera sicura e inalterabile nonché per consultare e acquisire la copia originale delle fatture elettroniche correttamente emesse e ricevute.

Ogni Amministrazione definisce il proprio ufficio predisposto ai ricevimento delle fatture elettroniche, identificato da un codice che obbligatoriamente deve essere inserito nella fattura elettronica per consentirne ii corretto recapito al destinatario. Il Codice Destinatario è un codice alfanumerico composto da 7 caratteri utilizzato solo per la fatturazione elettronica tra PRIVATI. Quindi per transazioni B2B (Business to Business), o B2C (Business to Consumer). Il Codice Univoco, invece, è un codice alfanumerico composto da 6 caratteri, che viene utilizzato solo per la fatturazione elettronica verso la PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. E’ possibile che una stessa struttura amministrativa abbia più codici univoci a seconda degli uffici. Il codice univoco è anche noto come CUU (Codice Univoco Ufficio) o come Codice Ipa.L'informazione relativa al Codice Univoco Ufficio deve essere inserita nella fattura elettronica in corrispondenza dell'elemento denominato "Codice Destinatario".

La mancata o errata indicazione nella fattura del Codice Univoco dell'ufficio destinatario, comporta lo scarto della fattura e pertanto il mancato pagamento della stessa.

Si fornisce quindi i| dettaglio delle informazioni del Comune di Mussolente necessarie per l'invio della fattura elettronica (reperibili anche nel sito www.fatturapa.gov.it):

Denominazione Ente: COMUNE DI MUSSOLENTE

Codice fiscale e partita iva: 00262470248

Indirizzo PEC: protocollo@pec.comune.mussolente.vi.it

Codice IPA: c_f829

Codice Univoco Ufficio: UFSA6H

Nome Ufficio:Uff_eFatturaPA

Si forniscono, inoltre, le informazioni che obbligatoriamente dovranno essere inserite in fattura al fine di consentire l'accettazione da parte dell'uffic(o ricevente e di permettere la tempestiva liquidazione da parte degli Uffici competenti:

- Numero Ordine di acquisto o provvedimento di assunzione impegno di spesa

- Codice identificativo di gara (CIG), tranne nei casi di esclusione dall'obbligo di tracciabilità di cui alla Legge n. 136 del 13 agosto 2010

- Codice unico di progetto (CUP), in caso di fatture relative a opere pubbliche

Le informazioni di cui sopra saranno contenute nell'ordine di acquisto o saranno fornite dall'Ufficio comunale richiedente la fornitura del bene o la prestazione del servizio.

Si precisa, inoltre, che in base all'art. 25, comma 3, del decreto legge n. 66/14, il Comune non possa procedere al pagamento di fatture che non riportino i codici CIG e CUP, qualora obbligatori.

Per saperne di più portale dell'Agenzia delle Entrate